Visualizzazione post con etichetta crollato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crollato. Mostra tutti i post

giovedì 17 gennaio 2013

Catanzaro: ponte sul fiume Savuto, la palla a Pino Gentile

Scritto da 
(Mercoledì, 16 Gennaio 2013 13:55)


Era la notte dell’11 dicembre 2008 quando crollava il vecchio ponte della SS18 che, unica, collegava il tirreno calabrese da nord a sud.
Un crollo dovuto certamente alla piena, ma anche al fatto che nessuno aveva fatto niente dal 2 marzo 2006 quando, sempre per una piena, un plinto di fondamenta aveva subito uno scalzamento.
Non si può, infatti, dimenticare l’assurdo impiego di inerti che hanno abbassato il letto aiutando il fiume a scalzare plinti e muri laterali
Da quel momento sono rimasti isolati, a nord, Campora SG ed, a sud, Nocera Terinese, i due comuni più vicini delle province confinanti di Cosenza e Catanzaro.
Ed a nulla finora è valsa la continua segnalazione che anche la variante della SS18, proprio tra Campora SG e Nocera Terinese, in caso di mareggiate, poteva restare inibita, se non interrotta, bloccando il traffico nord-sud del mezzogiorno d’Italia.
Certo la giunta di Loiero aveva inserito l’opera nella programmazione regionale, ma senza la necessaria copertura finanziaria. Eppure di opere pubbliche ne sono state finanziate .
Invero, al tempo dell’assessore Incarnato nel mese di febbraio 2009 il Dirigente Settore Manutenzione stradale lametino dott. ing. Eugenio Costanzo ed il Dirigente Responsabile A.P.Q. dott. Ing. Luigi Zinno (Regione Calabria) avevano predisposto un progetto che oltre alla ricostruzione del viadotto sul fiume Savuto prevedeva la costruzione di una nuova strada, complanare al fiume stesso, che partendo dallo svincolo autostradale di San Mango d'Aquino si innestava in corrispondenza del viadotto da ricostruire.
Un’opera importante che avrebbe permesso addirittura il collegamento del nord tirreno (Campora SG, Amantea, Belmonte Calabro, eccetera) con la A3 senza dover raggiungere lo svincolo di Falerna.
Un’opera del costo iniziale di 7,5 milioni di euro.
Ora le mareggiate stanno letteralmente mangiando la variante della SS 18 che è stata rivestita di costosi massi per evitare il peggio ed allora la politica si agita.
Da un lato Mario Oliverio, preparandosi a diventare il prossimo presidente della giunta regionale, si da, da fare e raccoglie le firme , secondo un vezzo che sollecita un popolo pecoreccio e dormiente che si sveglia solo al comando del padre padrone.
E si sveglia anche Vanda Ferro che chiama a raccolta le sue schiere e decide di andare a Canossa da Pino Gentile, assessore regionale ai LLPP, ma insieme all’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, al presidente del Consiglio provinciale Peppino Ruberto, ed ai rappresentanti del Lametino in giunta e consiglio: gli assessori Costanzo e Isabella e i consiglieri che da sempre hanno seguito la vicenda con particolare attenzione: Aragona, Benincasa, Rosato, Fazio e D’Assisi.
Ora la palla è in mano a Gentile che, normalmente, quando sollecitato risponde positivamente.

fonte

Tirreno News II 

http://www.trn-news.it/portale/index.php/catanzaro/item/164-catanzaro-ponte-sul-fiume-savuto-la-palla-a-pino-gentile

Provincia, finanziamento ricostruzione Ponte Savuto: se ne discuterà nei prossimi giorni

Apprezzamento del presidente della Commissione Lavori Pubblici Gianpaolo Bevilacqua

Mercoledì 16 Gennaio 2013 - 22:7
sede Amministrazione Provinciale di Catanzaro
Il presidente della Commissione Lavori Pubblici della Provincia di Catanzaro, Gianpaolo Bevilacqua, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del presidente Wanda Ferro che nella prossima settimana, insieme all’assessore regionale Piero Aiello, incontrerà l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pino Gentile per discutere dell’iter per il finanziamento la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. “Sono certo che l’assessore Gentile – dice Bevilacqua – riuscirà a reperire il finanziamento per l’opera, per la quale l’Amministrazione  provinciale ha già redatto il Progetto esecutivo per 4,1 milioni di euro, inserendolo tra gli interventi prioritari da realizzare nel programma delle opere pubbliche. Con la disponibilità di un finanziamento regionale, anche in più tranche, si potrà finalmente dare il via alla ricostruire il viadotto, posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni, che nel dicembre del 2008 è stato distrutto dall’alluvione. E’ il caso di ricordare ai cittadini che l’opera era stata già inserita nella programmazione regionale dalla precedente giunta, ma era stata lasciata priva di copertura finanziaria. Per questo ci siamo impegnati, giunta e consiglio provinciale, per dare risposta ad una problematica che interessa una vasta popolazione che vive a cavallo tra le province di Catanzaro e Cosenza. Nella stessa area – ricorda Bevilacqua -  l’Amministrazione provinciale, grazie al lavoro del settore guidato dall’ing. Augruso, sta per realizzare un intervento complementare per la sistemazione idraulica del fiume Savuto, per il quale è in via di ultimazione la progettazione esecutiva e che andrà in appalto entro due o tre mesi”. 
fonte
 Catanzaro Informa  (www.catanzaroinforma.it)
 http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.php?id=49811

martedì 15 gennaio 2013

Ponte fiume Savuto, si attende il via libera ai finanziamenti

Wanda Ferro e Piero Aiello incontreranno a breve l'assessore regionale Gentile


 Martedì 15 Gennaio 2013 - 20:13

Nella prossima settimana il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, insieme all’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, incontrerà l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pino Gentile per discutere dell’iter per il finanziamento la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. Il viadotto, posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni, a cavallo tra le province di Catanzaro e Cosenza, il 2 marzo del 2006, a seguito della piena del fiume, ha subito uno scalzamento di un plinto di fondazione, poi nella notte tra l'11 e il 12 dicembre 2008, a seguito di eventi meteorici eccezionali, tutto il viadotto è stato trascinato a valle dall'impeto del fiume Savuto in piena.
ecco come si presenta il ponte oggi, gennaio 2013
La ricostruzione dell’importante opera era stata inserita negli strumenti di programmazione regionale da parte del precedente governoregionale, ma era stato lasciato privo di copertura finanziaria. Il presidente Wanda Ferro e gli uffici si sono prodigati a chiedere alla nuova Giunta regionale un finanziamento per la ricostruzione del viadotto sul fiume Savuto, a valere sui fondi della "Legge 24", per  4,1 milioni di euro, e il progetto è stato inserito prioritariamente tra le opere da realizzare nel Programma Opere Pubbliche dell'Ente che ha già redatto il Progetto Preliminare. Si rimane quindi in attesa del relativo Decreto di Finanziamento, anche da erogare in più tranche, per dare il via al progetto definitivo.
Questa mattina la questione è stata al centro di una riunione a Palazzo di Vetro tra il presidente Ferro, il presidente del Consiglio provinciale Peppino Ruberto, e i rappresentanti del Lametino in giunta e consiglio: gli assessori Costanzo e Isabella e i consiglieri che da sempre hanno seguito la vicenda con particolare attenzione: Aragona, Benincasa, Rosato, Fazio e D’Assisi. Nel corso della riunione si è fatto il punto anche sulle opere di sistemazione idraulica che la Provincia è in procinto di realizzare sul fiume Savuto, finanziate dal governo regionale guidato da Scopelliti con 2 milioni di euro di fondi Por. L’ufficio tecnico dell’ente guidato dall’ing. Francesco Augruso sta ultimando la progettazione esecutiva e i lavori andranno in gara entro la fine di marzo. Dell’esito dell’incontro del presidente Ferro e dell’assessore Aiello con l’assessore Gentile verrà data immediata notizia ai cittadini e ai comitati che seguono la vicenda.
CRONISTORIA All’indomani del crollo del viadotto, nel marzo del 2006, è stato effettuato immediatamente apposito sopralluogo da parte di tecnici dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro (Eugenio Costanzo e Domenico Lagamma), congiuntamente ai tecnici del Settore idraulica fluviale della Regione Calabria (competente alla data del crollo), ai Carabinieri, alla Polizia Municipale di Nocera Terinese e, vista la gravità dei danni sul viadotto, è stata emessa apposita ordinanza di chiusura al transito veicolare. Successivamente è stato comunicato dal Dirigente del Dipartimento LL.PP. della Regione Calabria dell'epoca, che era in previsione la progettazione e la messa in sicurezza dell'intera area oggetto del dissesto. Tale progetto prevedeva, fra gli altri, il completamento della traversa fluviale a valle del viadotto e la ricostruzione di tutto il viadotto, anziché della pila dissestata, in quanto i plinti di fondazione di tutto il viadotto erano ormai quasi tutti potenzialmente oggetto di dissesto. In seguito le competenze riguardanti l'idraulica fluviale sono state delegate alle Province, ma non sono stati destinati alla Provincia di Catanzaro i fondi necessari alla ricostruzione del viadotto. Nella notte tra l'11 e il 12 dicembre 2008, a causa di una forte alluvione, l’intero viadotto è stato trascinato a valle dalla piena del fiume. Nel mese di febbraio 2009 il Dirigente Settore Manutenzione stradale lametino Eugenio Costanzo ed il Dirigente Responsabile A.P.Q. Luigi Zinno (Regione Calabria) hanno collaborato e predisposto un progetto che oltre alla ricostruzione del viadotto sul fiumeSavuto prevedeva la costruzione di una nuova strada, complanare al fiume stesso, che partendo dallo svincolo autostradale di San Mango d'Aquino si innestava in corrispondenza del viadotto da ricostruire sulla s.p.163/1, che la collegava poi al Comune di Campora San Giovanni e quindi alla costa tirrenica cosentina. L’intervento, che comprendeva anche la realizzazione della nuova strada  per un importo complessivo di 7,5 milioni di euro, era stato inserito negli strumenti di programmazione regionale dal precedente governo regionale, con assessore ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato. Si trattava di una infrastruttura utilissima anche per il comprensorio locale, ma successivamente si scopri che tale opera non aveva copertura finanziaria per cui rimase un'eccellente idea ma, purtroppo, solo un sogno. Addirittura non fu finanziata neanche la sola ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. Tale situazione ha di fatto protratto l'impossibilità per gli utenti di recarsi facilmente nella zona di Campora S. Giovanni, se non percorrendo la strada provinciale che porta alla Marina di Nocera Terinese e poi sulla ss 18 fino a Campora.


fonte

  •   Catanzaro Informa (www.catanzaroinforma.it) 
                  http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.php?id=49767#
  •  Strill.it (www.strill.it)

 http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=153397:catanzaro-ponte-sul-fiume-savuto-prossimo-incontro-di-ferro-e-aiello-con-gentile&catid=1:ultime&Itemid=291

lunedì 7 gennaio 2013

Era il 13.12.2008


Girovagando su You Tube è facile imbattersi su questi due video che documentano la drammaticità dei momenti successivi al crollo del ponte per effetto della piena del fiume Savuto.




Come ricorda il titolo del video, era il 13 dicembre 2008.   
Molta acqua è passata da allora per quei luoghi, eppure, nonostante la sua forza, non è riuscita a trascinare a valle le macerie del ponte.