Visualizzazione post con etichetta ponte Savuto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ponte Savuto. Mostra tutti i post

sabato 20 luglio 2013

Ministro, anche il ponte sul Savuto è una criticità!

Il Comitato dà il benvenuto al ministro Lupi e pone alla sua attenzione la questione ponte.

savuto-ponte-016Atteso per lunedì 22 luglio il ministro Lupi in Calabria. La presenza del ministro, anticipata dalla stampa, riguarderà una ricognizione sui lavori di ammodernamento della Salerno-Reggio C. e la partecipazione all’ennesima inaugurazione di un tronco della stessa autostrada (11km) da aprire al traffico. Speriamo che trattasi di un tratto realmente ultimato e non come nel caso del tratto tra gli svincoli Falerna – San Mango su cui i lavori sono proseguiti anche successivamente alla cerimonia di inaugurazione, in particolare per quanto riguarda lo svincolo Falerna.

Cerimonia di inaugurazione a parte, la presenza del ministro è per noi di grande valenza, soprattutto per la prevista sua partecipazione al tavolo tecnico che presiederà presso la Provincia di Catanzaro a cui si è dato la denominazione Risoluzione criticità regionali”.

L’arrivo in Calabria del ministro Lupi, da cui potrebbero provenire stimoli e azioni utili alla neutralizzazioni di criticità calabresi che rischiano di diventare cronicità, ha indotto il Comitato “Ricostruiamo il ponte sul Savuto” a scrivere al ministro stesso.

Con la suddetta missiva, il Comitato evidenzia come il ponte sul Savuto sia una criticità che già da tempo attanaglia il nostro territorio. Ma non si trascura di osservare come la risoluzione della questione ponte possa dipendere anche dal livello di attenzione che il ministro darà al tema, oltre che alle eventuali strategie e/o input che egli vorrà promuovere verso questa giusta causa.

martedì 25 giugno 2013

Risposta all'interrogazione di iniziativa dei consigliere Guccione, Gaetano, Scalzo, Ciconte sulla "Ricostruzione del ponte sul Savuto"

 

regione

 

Interrogazione a risposta immediata numero 361/9^ di iniziativa dei consiglieri C. Guccione, A. De Gaetano, A. Scalzo,V. Ciconte, recante: “Sulla ricostruzione del ponte sul fiume Savuto crollato a causa della piena del fiume verificatasi nella notte tra l'11 e il 12 dicembre 2008”

Consiglio Rogionale Calabria  seduta n. 68 del 24/06/2013 (resoconto sommario)

 

- CICONTE Vincenzo Antonio (PD) : Illustra l’interrogazione riguardante la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto, lungo circa 180 metri, crollato nel 2008 a causa della piena del fiume, che univa i comuni di Nocera Terinese ed Amantea e che da oltre cinque anni attende di essere ricostruito. Riferisce che detto ponte riveste un ruolo fondamentale di cerniera e di collegamento tra i comuni interni ed il mare, con la SS 18 e Campora S. Giovanni, oltre che con i comuni collinari come Cleto e le sue frazioni, Aiello, Serra d’Aiello ed altri, collegando, quindi, la provincia di Cosenza con quella di Catanzaro ed attraversando un ambito paesaggistico-storico-culturale di grande pregio, anche e soprattutto sotto il profilo archeologico. Sottolinea, poi, che la struttura ha un ruolo fondamentale in un sistema viario di più ampio respiro che consentirebbe la fruizione di un percorso alternativo alla SS.18 ma anche lo sviluppo di una buona viabilità interna che potrebbe aggiungersi a quella esistente. Chiede, quindi, di sapere quali iniziative urgenti e necessarie si intendano assumere per ripristinare nel più breve tempo possibile questa struttura fondamentale per una vasta area del territorio regionale calabrese e a quali fondi si intenda attingere per finanziare l’opera di ricostruzione e ammodernamento del ponte sul fiume Savuto.

- PRESIDENTE :  Rinvia la risposta ad un momento successivo, considerata l’assenza momentanea dell’assessore competente.

Ripresa della discussione

- PRESIDENTE : Invita l’assessore Gentile a rispondere all’interrogazione numero 361/9.

- GENTILE Giuseppe, assessore ai lavori pubblici : Informa che la questione della ricostruzione del ponte sul fiume del Savuto è stata sollecitata da alcuni Sindaci interessati e dal Presidente della Provincia di Catanzaro e che si sta cercando di trovare dei finanziamenti, quindi, ritiene che da qui a qualche giorno sarà ufficiale la notizia della realizzazione dell’opera, benché al momento l’impegno sia al 50 per cento.

- CICONTE Vincenzo Antonio (PD) : Dichiara di essere soddisfatto della risposta, sperando che quanto riferito vada a buon fine al più presto, in maniera da ridurre le difficoltà dei cittadini.

fonte  Consiglio Regionale Calabria seduta n.68 del 24.06.2013 - Resoconto sommario

martedì 21 maggio 2013

Interrogazione dei consiglieri del Pd al presidente Scopelliti ed all’ass. Gentile.


Al convegno PUNTO sul PONTE, del 10 maggio u.s. a Nocera Terinese, l’on. Guccione aveva espresso la valenza e la necessità della rapida ricostruzione del ponte sul savuto oltre che la sua vicinanza al Comitato "Ricostruiamo il ponte sul Savuto" nella battaglia per la ricostruzione dellopera dicendosi disponibile, in prima persona, nell’assumere iniziative specifiche nelle sedi istituzionali. Così è stato! e il primo atto è arrivato con l’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta Regionale (on. G. Scopelliti) ed all’assessore ai Lavori Pubblici  (on. G. Gentile). 
L’interrogazione porta, inoltre, la firma degli altri consiglieri del gruppo PD: Antonio Scalzo - Enzo Ciconte - Antonino De Gaetano.
Di seguito il testo integrale della suddetta interrogazione.


Al Presidente

del Consiglio Regionale della Calabria

On. Francesco Talarico

(S e d e)


Oggetto: interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta Regionale della Calabria on. Giuseppe Scopelliti e all’Assessore ai Lavori Pubblici on. Giuseppe Gentile, sulla ricostruzione del ponte sul fiume Savuto crollato a causa della piena del fiume verificatasi nella notte tra l’11 e il 12 dicembre del 2008.

Premesso che:

- nonostante le reiterate assicurazioni, gli impegni e gli annunci ottimistici più volte diffusi sulla stampa e attraverso le tv locali e ai rilievi assunti dalle notizie sul ponte anche a livello nazionale (su questa problematica è intervenuta, tra l’altro, anche la trasmissione satirica “Striscia la Notizia”), il ponte sul Savuto, lungo circa 180 metri, che univa i comuni di Nocera Terinese ed Amantea, crollato nel 2008 a causa della piena del fiume, da oltre cinque anni attende di essere ricostruito;
- la chiusura al transito veicolare del ponte sin dal 2006 e la sua assenza hanno prodotto il completo isolamento di tutto il territorio interessato, provocando un conseguente effetto di abbandono e di degrado il cui effetto è stato la creazione di una discarica a cielo aperto in cui continuano ad accumularsi rifiuti di ogni genere e tipo, anche con tracce di elementi altamente tossici ed inquinanti che spesso interessano il corso d’acqua stesso;
- dal 2008 ad oggi non si è mai provveduto ad assicurare una benché minima protezione dell’area prossima al vuoto lasciato dagli elementi del ponte crollati che costituiscono un costante pericolo per l’incolumità pubblica;
- le macerie del ponte continuano ad occupare il letto del fiume nonostante le promesse fatte nel 2010  secondo cui in dieci mesi si sarebbe provveduto alla messa in sicurezza dell’alveo del fiume e alla rimozione delle stesse;
 
Considerato, inoltre, che:
 
- il ponte riveste un ruolo fondamentale di cerniera e di collegamento tra i comuni interni ed il mare, con la SS 18 e Campora S. Giovanni, oltre che con i comuni collinari come Cleto e le sue frazioni, Aiello, Serra d’Aiello, ecc;
- l’assenza di questa importante struttura viaria, che collega la provincia di Cosenza con quella di Catanzaro, è parte fondamentale ed integrante della Strada Provinciale 163/1 ed attraversa un ambito paesaggistico-storico-culturale di grande pregio, anche e soprattutto sotto il profilo archeologico, blocca la fruibilità e la valorizzazione di tutto il territorio circostante e vincola la già fragile economia dell’intera area, che anche su ciò potrebbe ritrovare una sua precisa e forte identità;
- questa struttura ha un ruolo fondamentale in un sistema viario di più ampio respiro che consentirebbe la fruizione di un percorso alternativo alla SS.18, ma anche lo sviluppo di una buona viabilità interna che potrebbe aggiungersi a quella esistente. Basterebbe in tal senso effettuare modesti investimenti per sviluppare e portare a compimento, una tra tutte, la strada Galasso che si sviluppa lungo il Savuto sino allo svincolo A3 di Altilia Grimaldi e che, parzialmente, è già provincializzata. Ciò consentirebbe la fruizione di un territorio interno sempre più dimenticato e soprattutto la costituzione di un agevole percorso alternativo al servizio della A3, la cui utilità è del tutto evidente;
- un intervento rapido sul Savuto si rende ancor più necessario, infine, anche per consentire i lavori di ripristino e di protezione del rilevato ferroviario che potrebbero avvenire in maggiore sicurezza sia per gli utenti della strada che per i lavoratori coinvolti. Ciò potrebbe essere attuato ricorrendo all’efficienza e consolidata competenza del Genio Militare;
 
Alla luce di tutto ciò, si chiede:

- quali iniziative urgenti e necessarie si intendono assumere per ripristinare nel più breve tempo possibile questa struttura fondamentale per una vasta area del nostro territorio regionale e a quali fondi si intende attingere per finanziare l’opera di ricostruzione e ammodernamento del ponte sul fiume Savuto.


I consiglieri regionali: Carlo Guccione - Antonio Scalzo - Enzo Ciconte - Antonino De Gaetano



- - -


Aggiornamento - fonte : Consiglio Regionale






- Inserita all'ordine del giorno della seduta del 31.05.2013 n.66

- Nella seduta del 31.05.2013 n.66 , diversamente da quanto all'ordine del giorno, l'interrogazione non c'è stata

- Inserita all'ordine del giorno della seduta del 24.06.2013

-> Risposta dell'ass. Gentile nella seduta di consiglio Regionale n. 68 del 24/06/2013 (segue post dedicato) 





mercoledì 15 maggio 2013

Punto sul Ponte, il giorno dopo

Le riflessioni del prof. F. Ferlaino, all'indomani del convegno


Quando le armate tedesche batterono in ritirata, un folto manipolo di noceresi andò a "gustarsi" l'avvenimento. Essi apprezzarono, non tanto l'allontanamento dell'esercito germanico, quanto il fatto che il ponte non risentì in alcun modo le sollecitazioni straordinarie dei mezzi corazzati e dei carri armati che lo attraversarono in formazione serrata; orgogliosi che l'impresa costruttrice di un loro compaesano, ing. E. Ventura, avesse fatto un ottimo lavoro e che, a circa dieci anni di distanza dalla realizzazione, il viadotto avesse sopportato brillantemente quell'ulteriore ed eccezionale collaudo imprevisto.Ponte di Annibale
Certo il calcestruzzo non ha la stessa resistenza di altri manufatti realizzati con le tecniche note ai «pontefici romani» che custodivano gelosamente i loro segreti costruttivi tanto da costituire una sorta di "massoneria dei fabbricatori"; si pensi che i pontieri del "genio militare" di Giulio Cesare gettarono un ponte sul Reno in soli tre giorni, conquistando con le capacità tecniche prima ancore che con le armi; inoltre il ponte detto di "Annibale" che campeggia ancora sul Savuto, nei pressi di Altilia è una ulteriore prova delle qualità tecniche di fabbricazione e dei materiali usati dagli antichi romani.
Ma nulla è più distruttiva dell'indifferenza e dell'incuria omissiva degli uomini. Là dove la natura sovrasta l'operato dell'uomo essa è sovrana assoluta, ma dove l'uomo ha inciso con grandi opere d'ingegno le omissioni hanno la stessa colpevolezza degli atti di vandalismo.
Se, come è stato detto nell'incontro di venerdì scorso, la provincia di Catanzaro ha undici ponti crollati, forse sarebbe più sano pensare che siamo di fronte ad una generale recessione delle competenze e delle responsabilità; un crollo del sistema politico-amministrativo che spaventa.
Le malefatte si consumano con "pensieri, parole, opere ed omissioni", per dirla con il ritornello di catechistica memoria; ma la nostra società ha rimosso quelle fatte con i pensieri (e va bene! perché non c'è azione diretta), ma le parole e le omissioni stanno facendo montare l'odio e la violenza sociale (vedi i facili attacchi verbali alle istituzioni da parte di esponenti delle stesse istituzioni e l'immobilismo della classe dirigente a dare risposte di cambiamento; vedi la rabbia che monta e gli atti inconsulti di chi fa gesti disperati).
A proposito di "genio militare" ... si potrebbe prendere in considerazione anche un intervento di questo tipo come soluzione transitoria, nel frattempo che passa il periodo nero della crisi?
E poi perché non coinvolgere di più, e soprattutto, la classe politica della provincia di Cosenza?
Per Catanzaro il ponte è ubicato in posizione periferica, mentre per Cosenza è la valida alternativa alla SS 18 che sta per essere risucchiata dalle mareggiate; i cosentini devono raggiungere soprattutto i principali punti nodali del trasporto calabrese, come l'aeroporto di Lamezia e lo svincolo autostradale di Falerna.
Riflettiamo gente!
(prof. Franco Ferlaino)

lunedì 8 aprile 2013

Striscia la Notizia tra Nocera ed Amantea



Nei giorni scorsi le telecamere di Striscia la Notizia hanno inquadrato paesaggi a noi familiari.
Moreno Morello, l’inviato di bianco vestito, questa volta ha puntato le sue telecamere verso la SS18 in località Principessa di Amantea interessata dal crollo di parte del rilevato stradale. Dalla SS18, come giusto che sia, si è spostato verso le sponde del Savuto ed ha inquadrato ciò che resta del ponte. Ma non si è fermato qui, è andato a curiosare anche a visitare la frana che interessa un costone in prossimità del torrente Rivale a ridosso del centro storico di Nocera Terinese.
Il concentrarsi di tante cose poco gradevoli sul nostro territorio, non può render felice nessuno.
Speriamo che l’indagine di Moreno Morello possa fare emergere queste vicende ponendole nell’attenzione che merito da parte di chi può, e deve, operare per la soluzione dei problemi connessi.
Sembrerebbe, però, che Moreno Morello abbia dimenticato di visitare la frana in via San Francesco, nel centro storico di Nocera. Questa frana, certamente più preoccupante della precedente, non merita disattenzione, se non altro per il numero di abitazioni che potrebbe coinvolgere e per la localizzazione della frana stessa. 
Peccato che, sempre Moreno Morello, non sia stato accompagnato a godere della splendida giornata di sole passeggiando sul lungomare.
Intanto si vocifera che l’ANAS, anziché provvedere ad un percorso alternativo e poi procedere ai lavori per la sistemazione del rilevato stradale della SS18, stia invece pensando alla semplice interruzione del traffico per 20 giorni.
Intanto si attende la messa in onda del servizio del magico Moreno Morello.

giovedì 21 marzo 2013

INTERROGAZIONE n. 337 del 20/03/2013

 

Sull'emergenza erosione costiera e viabilità strada statale tirrenica 18 in Loc. Principessa

C. GUCCIONE . Al Presidente della Giunta regionale -

Premesso che:

in seguito alle ultime avverse condizioni meteorologiche del mare che hanno interessato la costa tirrenica calabrese, il tratto di strada statale 18 al confine sud della Provincia di Cosenza (ricadente nel Comune di Amantea) ha subito notevoli danni, provocando il crollo di parte della corsia in direzione Reggio Calabria;
lo stato d'erosione del tratto costiero, in continua evoluzione da diversi anni, che minaccia la SS18 ed attività imprenditoriali, è stato più volte evidenziato alla Regione Calabria, da parte degli Enti e dalle Autorità competenti;
la SS18 rappresenta un'importante arteria di comunicazione che spesso sopporta anche tutto il traffico autostradale dell'A3 in caso di maltempo o chiusura del tratto Falerna - Cosenza per i lavori di ammodernamento dell'autostrada Salerno - Reggio Calabria;
la SS18 rappresenta un'infrastruttura strategica per la viabilità e le comunicazioni di un comprensorio ad alto sviluppo turistico e commerciale, e che la stessa dovrà essere utilizzata dalla carovana del Giro d'Italia il 7 maggio 2013 per la tappa Policastro Bussentino - Serra San Bruno;
ad oggi la viabilità è regolata, in quel tratto, attraverso un senso unico alternato, con scarse condizioni di sicurezza;
la strada provinciale 163/1, che rappresenta l'unica alternativa valida in caso di impedimenti alla viabilità lungo la statale 18, non è percorribile per via del mancato ripristino del ponte sul fiume Savuto;
il Comune di Amantea, ha promosso la prima Conferenza dei Servizi su tale problema il 24 novembre 2010, in cui erano rappresentati il Comune di Amantea, l'ANAS, la Capitaneria di Porto di V.V., la Provincia di Cosenza, assente la Regione Calabria sebbene invitata formalmente;
nella Conferenza dei Servizi del 24 novembre 2010, già tutte le autorità presenti concordavano circa un intervento risolutorio e non tampone, evitando sperperi di denaro pubblico ed assicurando la propria disponibilità economica e strumentale alla realizzazione di un progetto di difesa della costa;
il 29 maggio 2012 si è tenuta una seconda Conferenza dei Servizi, in cui erano rappresentati: il Comune di Amantea, l'ANAS, la Provincia di Cosenza, l'Autorità di Bacino Regionale, il Dipartimento LL.PP. della Regione Calabria, operatori turistici. Nella Conferenza è stata ribadita la disponibilità all'assistenza tecnica degli Enti ed è stata prevista una necessaria suddivisione degli impegni economici per permettere la realizzazione dell'intervento;
come dichiarato nella conferenza dei servizi del 29 maggio 2012, la provincia di Cosenza ha elaborato uno studio di fattibilità e la redazione di un progetto per la salvaguardia della costa a sud del Porto per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro;
ottenuto il placet da parte delle autorità competenti, il progetto preliminare è stato inoltrato dalla Provincia di Cosenza alla Regione Calabria nel mese di luglio 2012 con prot. 72283;
per la realizzazione dell'intervento è necessario uno stanziamento di fondi anche da parte della Regione Calabria;
tutti i solleciti fatti dagli Enti competenti, Comune di Amantea, Anas e Provincia di Cosenza, da luglio 2012 sono rimasti vani;

Per sapere:

quali provvedimenti urgenti si intendono adottare per porre fine ad una emergenza che ha visto dissipare ingenti risorse pubbliche per interventi di somma urgenza e che, a tutt'oggi, a quasi un anno dalla redazione del progetto, non è stato ancora previsto lo stanziamento dei fondi necessari, da parte della Regione Calabria, per cofinanziare l'intervento previsto;
la chiusura della SS18, unica principale arteria sulla costa tirrenica, potrebbe mettere in serie difficoltà aziende, operatori turistici e commerciali.

20/03/2013

Fonte: http://www.consiglioregionale.calabria.it/hp2/dett_sindisp.asp?Atto=Interrogazione&Numero=337

mercoledì 6 marzo 2013

TANTO TUONO'....le perplessità del Tirreno News

 Così titola il Tirreno News II : Si farà il Ponte sul Savuto distrutto il 2008! Tanto tuonò….

Ecco quanto si legge nell'intervento della Redazione del TirrenoNews è del 22.02.2013, all'epoca dell'annuncio della individuazione del "percorso per ottenere il finanziamento dell’opera tramite fondi Cipe" :

 Tanto tuonò che piovve! Dice il vecchio adagio. Altri dicono invece che si tratta del miracolo della politica. In sostanza la presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro annuncia di aver inserito l'opera nel piano triennale e che da parte della Regione è pronto il finanziamento.
E Minculpop non manca di utilizzare frasi roboanti e ridondanti nell’annuncio.
Si parla infatti di importante sinergia tra provincia (un mero adempimento amministrativo - cioè niente-) ed il finanziamento della regione.
L’annuncio lo da l’assessore all’urbanistica Piero Aiello, ma i soldi li ha messi l’assessorato ai Lavori Pubblici.
Insomma eccolo: «Grazie ad una importante sinergia tra Provincia di Catanzaro e Regione, si potrà presto dare il via alla ricostruzione del ponte sul fiume Savuto, distrutto da un’alluvione nel dicembre del 2008».
Ne danno notizia il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro e l’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello «che hanno partecipato ad una serie di incontri tenuti con il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l'assessore ai Lavori Pubblici Pino Gentile ed il dirigente generale del Dipartimento Giovanni Laganà e hanno individuato il percorso per ottenere il finanziamento dell’opera tramite fondi Cipe ».

L'intervento continua e conclude così:

Insomma la paura dell’isolamento tra il nord e sud della Calabria ha fatto il miracolo. Tardivo quanto vuoi, ma comunque miracolo. Ora aspetteremo qualche altro anno per averlo, ovviamente!



fonte : Tirreno News II - Si farà il Ponte sul Savuto distrutto il 2008! Tanto tuonò….

sabato 23 febbraio 2013

Il Movimento 5 Stelle - Amantea chiede il ponte sul fiume Savuto

Il Meovimento 5 Stelle - Amantea prende posizione sulle vicende che riguardano il ponte sul fiume savuto e lo fa con un comunicato affermando in maniera chiara che "considera vergognoso il disinteresse politico su questa struttura mancante, la cui importanza è facilmente riscontrabile".

Con altrettanta chiarezza affermano di essere "disponibili a un confronto pubblico con esperti e istituzioni per fare partire un ragionamento generale sui trasporti e sulle vie di comunicazione dell'area, ma oggi diamo con forza il nostro appoggio alla battaglia per la ricostruzione in tempi brevi del ponte sul Savuto". 


E non manca una osservazione drastica, ma condivisibile: In 7 anni non si è stati capaci di rimettere a posto un ponte di 150 metri. Una cosa incredibile, se poi si pensa che sui giornali molti politici spingono per far costruire un lungo inutile ponte sullo Stretto di Messina.


Fonte: Il Tirreno News "Il comunicato di 5Stelle per il Ponte sul Savuto"

martedì 22 gennaio 2013

Ponte Savuto, incontro in Regione fra Wanda Ferro, Piero Aiello e Pino Gentile

Voci di corridoio ci avevano sussurrato che oggi l'incontro ci sarebbe stato.
Ed è con estrema soddisfazione, ma con tutta la prudenza che la circostanza merita, che ben accogliamo la notizia che segue e riportata dal sito web Catanzaro.Weboggi

L'articolo, anche se ha più il tenore di un comunicato stampo, così riporta:

Come annunciato nei giorni scorsi, questa mattina il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, insieme all'assessore regionale all'Urbanistica Piero Aiello e al capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Gianpaolo Chiappetta,  ha incontrato nella sede del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria l'assessore al ramo Pino Gentile - con il dirigente generale ing. Giovanni Laganà e i dirigenti dei settori interessati ing. Salvatore Siviglia e ing. Domenico Pallaria - per discutere dell'iter per la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. Il viadotto, posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni, nel territorio a cavallo tra le province di Catanzaro e Cosenza, trasferito dall’Anas all’Amministrazione provinciale nel 2000, è stato distrutto da un'alluvione nel dicembre del 2008.

L'articolo prosegue con una dichiarazione della Presidente FERRO che qui si riporta:
  
“Per la sua ricostruzione  l’Amministrazione  provinciale ha già redatto il progetto preliminare, inserendolo tra gli interventi prioritari da realizzare nel programma delleopere pubbliche. L’opera era stata già inserita nella programmazione regionale dalla precedente giunta e dall’allora assessore Incarnato, ma era stata lasciata priva di copertura finanziaria, circostanza che ha causato il mancato avvio dell’intervento. Ora è necessario recuperare le risorse necessarie per avviare la ricostruzione del viadotto sul fiume Savuto, in modo da risolvere una problematica molto sentita dai cittadini di quel territorio, costretti a sopportare una situazione di grave disagio...”

No comments!

fonte:  Catanzaro Weboggi


altre fonti : Catanzaro Informa

                  CN24 


                 Giornale di Calabria

21.01.2013…cronaca di una giornata in giallo

Lunedì 21 c.m., la COLDIRETTI è scesa decisamente in campo per sostenere la questione del la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto a fianco degli agricoltori, in particolare i coltivatori diretti, che più di ogni altro soffrono la mancanza di questa importante opera. All’auditorio della chiese diversi interventi hanno sottolineato come l’importanza della struttura sia ormai resa necessaria per molteplici motivazioni. Il Presidente dell’organizzazione ha espresso una certe convinzione sulla realizzazione del ponte indicando pure dove trovare i relativi finanziamenti e quali Enti debbano cooperarvi. ricostruiamo il ponte sul Savuto
Sono seguiti altri numerosi interventi, molti dei quali entusiastici, alcuni meno, che potremmo sintetizzare come di seguito.
Il sindaco di Cleto che ha insistito sullo svincolo autostradale di San Mango d’Acquino definito svincolo monco, a servizio solo del versante catanzarese mentre a suo dire dovrebbe servire anche la sponda destra della vallata del Savuto. Il vice-sindaco di Amantea ha lamentato che in diverse circostanze è stato fatto presente la problematica dell’erosione della “SS18 Panoramica” nel tratto Campora San Giovanni – Nocera Terinese, ma senza avere avuto riscontri significativi. Per il consigliere provinciale Mario Benincasa, che sta seguendo con particolare attenzione la vicenda, sono già stati fatti passi in avanti, infatti sostiene che esiste già un progetto esecutivo. L’intervento del Presidente del Consorzio Di Bonifica ha smentito le affermazioni del consigliere provinciale, sostenendo di non credere possa esistere tale progetto in quanto l’opera interessata gli impianti di competenza dell’Ente da egli rappresentato infatti il ponte è attraversato delle tubazione dell’impianto di irrigazione e quindi il consorzio dovrebbe essere già stato consultato in merito ad un eventuale progetto sia esso esecutivo e/o definitivo.
Il Responsabile UIL di Amantea ha sostenuto che la loro organizzazione sindacale è pronta, insieme al comitato “Ricostruire il ponte sul Savuto” ed a quanti ne dimostreranno l’interesse, ad intraprendere la strada della battaglia, che non può non preannunciarsi tortuosa.
L’intervento di Peppe ha evidenziato la scarsa attenzione al problema da parte di chi di competenza e che i cittadini sono stanchi di subire tutti i disagi per l’assenza del ponte e che gli stessi non hanno più intenzione di andare a votare. Inoltre Peppe afferma che se non si farà niente si va anche alla provincia a protestare portandosi fino al Palazzo di Vetro.
Infine a nome del comitato “Ricostruiamo Il Ponte Sul Savuto” interviene Motta che mette l’accento sul ruolo fondamentale avuto fin qui dal comitato stesso che ha, saputo riaccendere i fari sulla necessità della ricostruzione del ponte. Ha anche evidenziato come difficoltà, le resistenze e i tentativi esterni di condizionamento, non hanno mutato la determinazione del gruppo a proseguire verso l’obbiettivo ultimo della realizzazione del ponte. Se oggi si riparla del ponte e di conseguenza molti, a vario titolo, si dicono pronti a cooperare ed agire verso tale obbiettivo , è motivo di soddisfazione per il comitato che tanto si è speso in questa direzione. Sia chiaro, sottolinea Motta, il comitato ha uno scopo ben preciso e cioè riavere il ponte, importante per il nostro territorio per la cittadinanza. Inoltre ringraziando Peppe per il suo singolare l’impegno, ha comunicato che la raccolta firme ha una dimensione abbastanza consistenza e che è stata presentata formale richiesta, al sindaco ed al presidente del Consiglio Comunale di Nocera T., per la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto per discutere presso le istituzioni e con le istituzioni di tutto ciò che attiene alla ricostruzione del ponte ed alla chiamata ad agire di ogni istituzione coinvolta in tale processo.
©lupetto_attento

domenica 20 gennaio 2013

Giovani Ripartiamo dal SUD : Ricostruiamo il ponte sul Savuto


L'associazione Giovani Ripartiamo dal Sud prende posizione sulla questione "Ponte sul Savuto" sposando il motto: Ricostruiamo il ponte sul Savuto.

A darne notizia è il presidente, Carmine Mendicino, mediante un comunicato sulla Stampa locale e su Facebook che riportiamo di seguito.
A noi non resta che ringrazione l'associazione Giovani ripartiamo dal Sud per il preziosissimo contributo che vorranno dare in questa battaglia comune che vuole ristabilire le condizioni di normale fruibilità di una strada ad oggi inibita per la mancata ricostruzione del ponte sul Savuto.


Comunicato:

 Anche l’associazione “Giovani...ripartiamo dal Sud” guidata dal suo presidente Carmine Mendicino, ha deciso di mobilitarsi per la“ricostruzione del ponte sul Savuto”. Il ponte –ha dichiarato Mendicino alla Gazzetta del Sud, “è una grande risorsa, il cui crollo ha causato purtroppo negli anni non pochi danni. Sembra giusto quindi che tutti i paesini nei dintorni facciano sentire la propria voce, per ottenere un diritto lecito”. E’ infatti prevista per domani( lunedì) in mattinata l’iniziativa ,promossa dalle aziende agricole e zootecniche locali e dalla stessa Coldiretti interprovinciale di Catanzaro-Crotone- Vibo Valentia, che vedrà la partecipazione di imprenditori agricoli, cittadini, istituzioni locali e dirigenti coldiretti, nei pressi del ponte nel comune di Nocera Terinese, per sensibilizzare e ottenere la ricostruzione del viadotto crollato in seguito dell’alluvione dell’11 e 12 dicembre 2008. Il raduno avverrà davanti alla chiesa Maria Regina della Famiglia di Nocera Terinese nei cui locali, dopo il sit-in sul ponte, ci sarà un incontro con giornalisti, delegazioni istituzionali e associazioni. Noi-conclude Carmine Mendicino, ci uniamo al movimento che si sta creando, sperando di ottenere i fondi necessari per la sua ricostruzione e la speranza, tra l’altro, che anche la Regione possa comprendere l’importanza che riveste per tutte le realtà confinanti la ricostruzione di questo viadotto per il cui ripristino sono state raccolte sino ad ora tremila firme”.

fonte: 
sanmaGO! : L'associazione di Carmine Mendicino a favore del ponte sul Savuto.
 http://www.sanmango.org/news/news.asp?n=800

venerdì 18 gennaio 2013

Come può un rilevato...

Un tempo cantavamo "come può uno scoglio arginare il mare", ma Battisti a parte, il dubbio resta.
Ci sono cose nella vita che sembrano non dover, o poter, mai accadere. Poi, una mattina ti svegli e la realtà travolge ogni tua possibile immaginazione. L'impossibile è davanti ai tuoi occhi!


Che succede se il mare avrà la meglio sul rilevato stradale?
Come farà Ciccio Pasticcio che ogni giorno da Nocera Terinese va a Campora San Giovanni, o ad Amantea, dove fa il commesso in un negozio, per toter tirare avanti la carretta?
Come si garantirà il trasporto di merci tra nord e sud lungo la fascia litorale tirrenica?
Come farà Peppe ad andare col trattore da una sponda all'atra del fiume per accudire alle proprie terre da cui trova sostentamento per la sua famiglia?
Chiunque risponderebbe che si potrebbe percorrere una strada alternativa che passa da lì vicino. Giusto! Però quella strada è interrotta. E' interrotta perchè durante un altro evento calamitoso del 2008 è venuto giù un ponte.
E allora? E allora non ci resta che pregare il Divino perchè dia forza a quel rilevato stradale!!!
Ma può un rilevato stradale vincere contro la forza della natura? e se alla forza della natura associamo anche l'incuria dell'uomo?
Non ci resta che sperare che il peggio non accada!!!


giovedì 17 gennaio 2013

Catanzaro: ponte sul fiume Savuto, la palla a Pino Gentile

Scritto da 
(Mercoledì, 16 Gennaio 2013 13:55)


Era la notte dell’11 dicembre 2008 quando crollava il vecchio ponte della SS18 che, unica, collegava il tirreno calabrese da nord a sud.
Un crollo dovuto certamente alla piena, ma anche al fatto che nessuno aveva fatto niente dal 2 marzo 2006 quando, sempre per una piena, un plinto di fondamenta aveva subito uno scalzamento.
Non si può, infatti, dimenticare l’assurdo impiego di inerti che hanno abbassato il letto aiutando il fiume a scalzare plinti e muri laterali
Da quel momento sono rimasti isolati, a nord, Campora SG ed, a sud, Nocera Terinese, i due comuni più vicini delle province confinanti di Cosenza e Catanzaro.
Ed a nulla finora è valsa la continua segnalazione che anche la variante della SS18, proprio tra Campora SG e Nocera Terinese, in caso di mareggiate, poteva restare inibita, se non interrotta, bloccando il traffico nord-sud del mezzogiorno d’Italia.
Certo la giunta di Loiero aveva inserito l’opera nella programmazione regionale, ma senza la necessaria copertura finanziaria. Eppure di opere pubbliche ne sono state finanziate .
Invero, al tempo dell’assessore Incarnato nel mese di febbraio 2009 il Dirigente Settore Manutenzione stradale lametino dott. ing. Eugenio Costanzo ed il Dirigente Responsabile A.P.Q. dott. Ing. Luigi Zinno (Regione Calabria) avevano predisposto un progetto che oltre alla ricostruzione del viadotto sul fiume Savuto prevedeva la costruzione di una nuova strada, complanare al fiume stesso, che partendo dallo svincolo autostradale di San Mango d'Aquino si innestava in corrispondenza del viadotto da ricostruire.
Un’opera importante che avrebbe permesso addirittura il collegamento del nord tirreno (Campora SG, Amantea, Belmonte Calabro, eccetera) con la A3 senza dover raggiungere lo svincolo di Falerna.
Un’opera del costo iniziale di 7,5 milioni di euro.
Ora le mareggiate stanno letteralmente mangiando la variante della SS 18 che è stata rivestita di costosi massi per evitare il peggio ed allora la politica si agita.
Da un lato Mario Oliverio, preparandosi a diventare il prossimo presidente della giunta regionale, si da, da fare e raccoglie le firme , secondo un vezzo che sollecita un popolo pecoreccio e dormiente che si sveglia solo al comando del padre padrone.
E si sveglia anche Vanda Ferro che chiama a raccolta le sue schiere e decide di andare a Canossa da Pino Gentile, assessore regionale ai LLPP, ma insieme all’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, al presidente del Consiglio provinciale Peppino Ruberto, ed ai rappresentanti del Lametino in giunta e consiglio: gli assessori Costanzo e Isabella e i consiglieri che da sempre hanno seguito la vicenda con particolare attenzione: Aragona, Benincasa, Rosato, Fazio e D’Assisi.
Ora la palla è in mano a Gentile che, normalmente, quando sollecitato risponde positivamente.

fonte

Tirreno News II 

http://www.trn-news.it/portale/index.php/catanzaro/item/164-catanzaro-ponte-sul-fiume-savuto-la-palla-a-pino-gentile

Provincia, finanziamento ricostruzione Ponte Savuto: se ne discuterà nei prossimi giorni

Apprezzamento del presidente della Commissione Lavori Pubblici Gianpaolo Bevilacqua

Mercoledì 16 Gennaio 2013 - 22:7
sede Amministrazione Provinciale di Catanzaro
Il presidente della Commissione Lavori Pubblici della Provincia di Catanzaro, Gianpaolo Bevilacqua, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del presidente Wanda Ferro che nella prossima settimana, insieme all’assessore regionale Piero Aiello, incontrerà l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pino Gentile per discutere dell’iter per il finanziamento la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. “Sono certo che l’assessore Gentile – dice Bevilacqua – riuscirà a reperire il finanziamento per l’opera, per la quale l’Amministrazione  provinciale ha già redatto il Progetto esecutivo per 4,1 milioni di euro, inserendolo tra gli interventi prioritari da realizzare nel programma delle opere pubbliche. Con la disponibilità di un finanziamento regionale, anche in più tranche, si potrà finalmente dare il via alla ricostruire il viadotto, posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni, che nel dicembre del 2008 è stato distrutto dall’alluvione. E’ il caso di ricordare ai cittadini che l’opera era stata già inserita nella programmazione regionale dalla precedente giunta, ma era stata lasciata priva di copertura finanziaria. Per questo ci siamo impegnati, giunta e consiglio provinciale, per dare risposta ad una problematica che interessa una vasta popolazione che vive a cavallo tra le province di Catanzaro e Cosenza. Nella stessa area – ricorda Bevilacqua -  l’Amministrazione provinciale, grazie al lavoro del settore guidato dall’ing. Augruso, sta per realizzare un intervento complementare per la sistemazione idraulica del fiume Savuto, per il quale è in via di ultimazione la progettazione esecutiva e che andrà in appalto entro due o tre mesi”. 
fonte
 Catanzaro Informa  (www.catanzaroinforma.it)
 http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.php?id=49811

martedì 15 gennaio 2013

Ponte fiume Savuto, si attende il via libera ai finanziamenti

Wanda Ferro e Piero Aiello incontreranno a breve l'assessore regionale Gentile


 Martedì 15 Gennaio 2013 - 20:13

Nella prossima settimana il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, insieme all’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, incontrerà l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pino Gentile per discutere dell’iter per il finanziamento la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. Il viadotto, posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni, a cavallo tra le province di Catanzaro e Cosenza, il 2 marzo del 2006, a seguito della piena del fiume, ha subito uno scalzamento di un plinto di fondazione, poi nella notte tra l'11 e il 12 dicembre 2008, a seguito di eventi meteorici eccezionali, tutto il viadotto è stato trascinato a valle dall'impeto del fiume Savuto in piena.
ecco come si presenta il ponte oggi, gennaio 2013
La ricostruzione dell’importante opera era stata inserita negli strumenti di programmazione regionale da parte del precedente governoregionale, ma era stato lasciato privo di copertura finanziaria. Il presidente Wanda Ferro e gli uffici si sono prodigati a chiedere alla nuova Giunta regionale un finanziamento per la ricostruzione del viadotto sul fiume Savuto, a valere sui fondi della "Legge 24", per  4,1 milioni di euro, e il progetto è stato inserito prioritariamente tra le opere da realizzare nel Programma Opere Pubbliche dell'Ente che ha già redatto il Progetto Preliminare. Si rimane quindi in attesa del relativo Decreto di Finanziamento, anche da erogare in più tranche, per dare il via al progetto definitivo.
Questa mattina la questione è stata al centro di una riunione a Palazzo di Vetro tra il presidente Ferro, il presidente del Consiglio provinciale Peppino Ruberto, e i rappresentanti del Lametino in giunta e consiglio: gli assessori Costanzo e Isabella e i consiglieri che da sempre hanno seguito la vicenda con particolare attenzione: Aragona, Benincasa, Rosato, Fazio e D’Assisi. Nel corso della riunione si è fatto il punto anche sulle opere di sistemazione idraulica che la Provincia è in procinto di realizzare sul fiume Savuto, finanziate dal governo regionale guidato da Scopelliti con 2 milioni di euro di fondi Por. L’ufficio tecnico dell’ente guidato dall’ing. Francesco Augruso sta ultimando la progettazione esecutiva e i lavori andranno in gara entro la fine di marzo. Dell’esito dell’incontro del presidente Ferro e dell’assessore Aiello con l’assessore Gentile verrà data immediata notizia ai cittadini e ai comitati che seguono la vicenda.
CRONISTORIA All’indomani del crollo del viadotto, nel marzo del 2006, è stato effettuato immediatamente apposito sopralluogo da parte di tecnici dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro (Eugenio Costanzo e Domenico Lagamma), congiuntamente ai tecnici del Settore idraulica fluviale della Regione Calabria (competente alla data del crollo), ai Carabinieri, alla Polizia Municipale di Nocera Terinese e, vista la gravità dei danni sul viadotto, è stata emessa apposita ordinanza di chiusura al transito veicolare. Successivamente è stato comunicato dal Dirigente del Dipartimento LL.PP. della Regione Calabria dell'epoca, che era in previsione la progettazione e la messa in sicurezza dell'intera area oggetto del dissesto. Tale progetto prevedeva, fra gli altri, il completamento della traversa fluviale a valle del viadotto e la ricostruzione di tutto il viadotto, anziché della pila dissestata, in quanto i plinti di fondazione di tutto il viadotto erano ormai quasi tutti potenzialmente oggetto di dissesto. In seguito le competenze riguardanti l'idraulica fluviale sono state delegate alle Province, ma non sono stati destinati alla Provincia di Catanzaro i fondi necessari alla ricostruzione del viadotto. Nella notte tra l'11 e il 12 dicembre 2008, a causa di una forte alluvione, l’intero viadotto è stato trascinato a valle dalla piena del fiume. Nel mese di febbraio 2009 il Dirigente Settore Manutenzione stradale lametino Eugenio Costanzo ed il Dirigente Responsabile A.P.Q. Luigi Zinno (Regione Calabria) hanno collaborato e predisposto un progetto che oltre alla ricostruzione del viadotto sul fiumeSavuto prevedeva la costruzione di una nuova strada, complanare al fiume stesso, che partendo dallo svincolo autostradale di San Mango d'Aquino si innestava in corrispondenza del viadotto da ricostruire sulla s.p.163/1, che la collegava poi al Comune di Campora San Giovanni e quindi alla costa tirrenica cosentina. L’intervento, che comprendeva anche la realizzazione della nuova strada  per un importo complessivo di 7,5 milioni di euro, era stato inserito negli strumenti di programmazione regionale dal precedente governo regionale, con assessore ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato. Si trattava di una infrastruttura utilissima anche per il comprensorio locale, ma successivamente si scopri che tale opera non aveva copertura finanziaria per cui rimase un'eccellente idea ma, purtroppo, solo un sogno. Addirittura non fu finanziata neanche la sola ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. Tale situazione ha di fatto protratto l'impossibilità per gli utenti di recarsi facilmente nella zona di Campora S. Giovanni, se non percorrendo la strada provinciale che porta alla Marina di Nocera Terinese e poi sulla ss 18 fino a Campora.


fonte

  •   Catanzaro Informa (www.catanzaroinforma.it) 
                  http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.php?id=49767#
  •  Strill.it (www.strill.it)

 http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=153397:catanzaro-ponte-sul-fiume-savuto-prossimo-incontro-di-ferro-e-aiello-con-gentile&catid=1:ultime&Itemid=291

lunedì 7 gennaio 2013

Era il 13.12.2008


Girovagando su You Tube è facile imbattersi su questi due video che documentano la drammaticità dei momenti successivi al crollo del ponte per effetto della piena del fiume Savuto.




Come ricorda il titolo del video, era il 13 dicembre 2008.   
Molta acqua è passata da allora per quei luoghi, eppure, nonostante la sua forza, non è riuscita a trascinare a valle le macerie del ponte.