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martedì 21 maggio 2013

Interrogazione dei consiglieri del Pd al presidente Scopelliti ed all’ass. Gentile.


Al convegno PUNTO sul PONTE, del 10 maggio u.s. a Nocera Terinese, l’on. Guccione aveva espresso la valenza e la necessità della rapida ricostruzione del ponte sul savuto oltre che la sua vicinanza al Comitato "Ricostruiamo il ponte sul Savuto" nella battaglia per la ricostruzione dellopera dicendosi disponibile, in prima persona, nell’assumere iniziative specifiche nelle sedi istituzionali. Così è stato! e il primo atto è arrivato con l’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta Regionale (on. G. Scopelliti) ed all’assessore ai Lavori Pubblici  (on. G. Gentile). 
L’interrogazione porta, inoltre, la firma degli altri consiglieri del gruppo PD: Antonio Scalzo - Enzo Ciconte - Antonino De Gaetano.
Di seguito il testo integrale della suddetta interrogazione.


Al Presidente

del Consiglio Regionale della Calabria

On. Francesco Talarico

(S e d e)


Oggetto: interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta Regionale della Calabria on. Giuseppe Scopelliti e all’Assessore ai Lavori Pubblici on. Giuseppe Gentile, sulla ricostruzione del ponte sul fiume Savuto crollato a causa della piena del fiume verificatasi nella notte tra l’11 e il 12 dicembre del 2008.

Premesso che:

- nonostante le reiterate assicurazioni, gli impegni e gli annunci ottimistici più volte diffusi sulla stampa e attraverso le tv locali e ai rilievi assunti dalle notizie sul ponte anche a livello nazionale (su questa problematica è intervenuta, tra l’altro, anche la trasmissione satirica “Striscia la Notizia”), il ponte sul Savuto, lungo circa 180 metri, che univa i comuni di Nocera Terinese ed Amantea, crollato nel 2008 a causa della piena del fiume, da oltre cinque anni attende di essere ricostruito;
- la chiusura al transito veicolare del ponte sin dal 2006 e la sua assenza hanno prodotto il completo isolamento di tutto il territorio interessato, provocando un conseguente effetto di abbandono e di degrado il cui effetto è stato la creazione di una discarica a cielo aperto in cui continuano ad accumularsi rifiuti di ogni genere e tipo, anche con tracce di elementi altamente tossici ed inquinanti che spesso interessano il corso d’acqua stesso;
- dal 2008 ad oggi non si è mai provveduto ad assicurare una benché minima protezione dell’area prossima al vuoto lasciato dagli elementi del ponte crollati che costituiscono un costante pericolo per l’incolumità pubblica;
- le macerie del ponte continuano ad occupare il letto del fiume nonostante le promesse fatte nel 2010  secondo cui in dieci mesi si sarebbe provveduto alla messa in sicurezza dell’alveo del fiume e alla rimozione delle stesse;
 
Considerato, inoltre, che:
 
- il ponte riveste un ruolo fondamentale di cerniera e di collegamento tra i comuni interni ed il mare, con la SS 18 e Campora S. Giovanni, oltre che con i comuni collinari come Cleto e le sue frazioni, Aiello, Serra d’Aiello, ecc;
- l’assenza di questa importante struttura viaria, che collega la provincia di Cosenza con quella di Catanzaro, è parte fondamentale ed integrante della Strada Provinciale 163/1 ed attraversa un ambito paesaggistico-storico-culturale di grande pregio, anche e soprattutto sotto il profilo archeologico, blocca la fruibilità e la valorizzazione di tutto il territorio circostante e vincola la già fragile economia dell’intera area, che anche su ciò potrebbe ritrovare una sua precisa e forte identità;
- questa struttura ha un ruolo fondamentale in un sistema viario di più ampio respiro che consentirebbe la fruizione di un percorso alternativo alla SS.18, ma anche lo sviluppo di una buona viabilità interna che potrebbe aggiungersi a quella esistente. Basterebbe in tal senso effettuare modesti investimenti per sviluppare e portare a compimento, una tra tutte, la strada Galasso che si sviluppa lungo il Savuto sino allo svincolo A3 di Altilia Grimaldi e che, parzialmente, è già provincializzata. Ciò consentirebbe la fruizione di un territorio interno sempre più dimenticato e soprattutto la costituzione di un agevole percorso alternativo al servizio della A3, la cui utilità è del tutto evidente;
- un intervento rapido sul Savuto si rende ancor più necessario, infine, anche per consentire i lavori di ripristino e di protezione del rilevato ferroviario che potrebbero avvenire in maggiore sicurezza sia per gli utenti della strada che per i lavoratori coinvolti. Ciò potrebbe essere attuato ricorrendo all’efficienza e consolidata competenza del Genio Militare;
 
Alla luce di tutto ciò, si chiede:

- quali iniziative urgenti e necessarie si intendono assumere per ripristinare nel più breve tempo possibile questa struttura fondamentale per una vasta area del nostro territorio regionale e a quali fondi si intende attingere per finanziare l’opera di ricostruzione e ammodernamento del ponte sul fiume Savuto.


I consiglieri regionali: Carlo Guccione - Antonio Scalzo - Enzo Ciconte - Antonino De Gaetano



- - -


Aggiornamento - fonte : Consiglio Regionale






- Inserita all'ordine del giorno della seduta del 31.05.2013 n.66

- Nella seduta del 31.05.2013 n.66 , diversamente da quanto all'ordine del giorno, l'interrogazione non c'è stata

- Inserita all'ordine del giorno della seduta del 24.06.2013

-> Risposta dell'ass. Gentile nella seduta di consiglio Regionale n. 68 del 24/06/2013 (segue post dedicato) 





mercoledì 8 maggio 2013

PUNTO sul PONTE

Il Comitato "Ricostruiamo il ponte sul Savuto" ha organizzato, per giorno 10 maggio c.a., un convegno/dibattito per discutere del ponte sul Savuto crollato nel 2008 e non ancora ricostruito.

Il convegno dal titolo "Punto sul Ponte" vuole ricollocare "la questione ponte" all'ordine del giorno della politica.

Al convegno perteciperanno, infatti,  figure di spicco della politica regionale quali l'on. Carlo Guccione (PD), l'on. Luigi Incarnato (PSI) e il prof. Daniele Minniti (IDV).
Interverranno, poi, amministratori di rilievo come il prof. Gianni Speranza (sindaco di Lamezia Terme - SEL) ed esponenti del mondo della società come il dott. Giuseppe Garcea (WWF) oltre che il geom. Rino Rocca, sindaco di Nocera Terinese.

Appuntamento alle 17,30 presso l'auditorium della Parrocchia "Maria Regina della Famiglia" a Nocera Terinese.

Si invitano tutti gli interessati a partecipare attivamente all'evento.


sabato 13 aprile 2013

Il Comitato dice…

Venerdì 12 aprile scorso, come annunciato con lettera aperta al sig. Givambattista Romano, il Comitato “Ricostruiamo il ponte sul Savuto”, nei pressi del ponte e con le macerie ben in vista , ha incontrato la stampa e i rappresentanti delle forze politiche e istituzionali. All’incontro non sono mancati cittadini che seguono con attenzione le vicende della “questione ponte”. Per la stampa va ricordata la presenza di Giovambattista Caravia (Gazzetta del Sud) e Paolo Orofino (Il quotidiano della Calabria). Per la politica va segnalata la presenza di Adriano Rocca (SEL - Lamezia), del M5S con delegazione composta da tecnici competenti, non sono mancati gli attestati di stima e e il manifestato interesse pervenuti da parte organizzazioni politiche, in primis il PD locale, assenti per cause inderogabili. Non si è fatto attendere l’assessore comunale Emanuele Mancini, da sempre attento alla questione ponte, sin dai tempi del crollo dell’importante struttura. 

Ciò che ha di più dispiaciuto è stata l’assenza degli invitati che hanno perso l’occasione di confronto aperto e schietto, non sulle polemiche, ma sui temi che interessano i cittadini e quanti di loro, la stragrande maggioranza, sono interessati al ponte e si uniscono quotidianamente al coro di chi urla: VOGLIAMO IL PONTE!!!

I temi trattati sono stati diversi, dalla evidente mancata priorità dell’opera, la inesistente attenzione all’ambiente, visto la mai realizzata asportazione delle macerie, pur più volte annunciata, e le mancata messa in sicurezza dell’area. Il luogo scelto per l’incontro, già teatro di altre manifestazioni, ha consentito di mostrare dal vivo lo stato di degrado in cui versa l’area al contorno del ponte, oggi trasformata in una vera e propria discarica. Sono evidenti le presenza di rifiuti di ogni genere e tipo. Non mancano elementi in eternit, batterie d’auto, macerie di asfalto, copertoni, elettrodomestici ingombranti, macerie da lavori edili, ecc ecc ecc…

E’ stato evidenziato come la questione ponte non può essere considerata una semplice problematica locale, ma anzi come la struttura ha, e deve avere, un ruolo importante in un sistema viario di più ampio respiro e come ciò lo sia portato portato alla luce dalle sempre dette ed attese criticità della SS18, in questi giorni tristemente merse, e fortemente connesse al ponte. Il ponte consentirebbe la fruizione di un percorso alternativo alla SS18, ma anche lo sviluppo di una viabilità interna oltre quella esistente e basterebbe poca cosa sviluppare, una tra tutte la strada Galasso che si sviluppa lungo il Savuto sino allo svincolo A3 di Altilia Grimaldi e parzialmente già provincializzata. Ciò consentirebbe la fruizione di un territorio interno sempre più dimenticato e soprattutto la costituzione di un agevole percorso alternativo a servizio della A3 la cui utilità è del tutto evidente.

Il comitato non si è sottratto nè ad analizzare i contenuti dei comunicati stampa degli ultimi giorni, da più parti diramati, nè ad elaborare ed esporre proposte e suggerimenti in merito ai diversi percorsi di finanziamento fin ora annunciati.

Alla richiesta di informazioni in merito ai contenuti delle riunioni e/o tavoli tecnici, di cui alle recenti notizie di stampa, il Comitato si scusa ribadendo di non potersi esprimere in quanto non presente. Tuttavia, si attende che a relazionare su ciò sia il Sindaco di Nocera Terinese, sempre presente e destinatario, da parte del Comitato, di due richiesta per un Consiglio Comunale Aperto. Venga, il Sindaco, in Consiglio Comunale e renda partecipe la collettività dei contenuti di quelle riunioni e di quant’altro egli sia a conoscenza a riguardo del ponte e della ricostruzione di tale struttura.

 

NESSUNA POLEMICA, NESSUNA RISSA, NESSUNA QUERELLE, MA NESSUNA PSICOLOGICA SUDDITANZA , SOLO BUON SENSO E VOGLIA DI PROSEGUIRE, A PRESCINDERE DA TUTTI, UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’, SUL SOLCO DA NOI TRACCIATO E DI CUI NESSUNO HA DIRITTO DI ESCLUSIVA.

IL PONTE E’ DELLA COLLETTIVITA’ E NOI VOGLIAMO IL PONTE !!!

martedì 9 aprile 2013

Caro amico ti scrivo…

Questa volta a prendere carta e penna sono Saverio Rocchino e Filippo Motta e il destinatario della missiva è il Giornalista Romano della Gazzetta del Sud e lo fanno in maniera libera e trasparente.

LETTERA  APERTA
 

All Sig. Giavambattista Romano
C/o Gazzetta del Sud
 
Egr. Sig. Romano, Le scriviamo in merito al suo articolo (Gazzetta del Sud, 7 e 9 aprile u.s.), in cui espone le ragioni del Presidente Ruperto nel voler sciogliere il Comitato “Ricostruiamo il ponte Savuto”.
Sinceramente non comprendiamo né il senso e né la necessità di un simile intervento né da parte sua né da parte del Presidente Ruperto.
A parte il taglio fiabesco, e le innumerevoli imprecisioni, che denotano una scarso approfondimento della vicenda, ci saremmo aspettati dalla stampa meno metafore e più ciccia: la questione è il PONTE o l’attribuzione di un titolo di PRESIDENTE? Forse i signori con cui Lei ha parlato hanno trascurato di dirle che il comitato non si è mai dato un presidente, ma un semplice “ufficio di coordinamento”.
Chissà perché dopo tanto tempo dallo scioglimento del Comitato, da noi annunciato immediatamente, Lei ritiene giornalisticamente interessante porre tanta attenzione su ciò usando poi un lessico così pittoresco prestandosi, ci consenta, ad una vera e propria operazione di killeraggio nei riguardi di chi dedica il proprio tempo nel perseguire una causa comune conducendo una battaglia di civiltà. Questi metodi riportano la memoria ad antichi retaggi di una politica becera e arcaica, basata sul tentativo di screditare l’avversario e non di esporre le proprie legittime ragioni ed opinioni, che evidentemente sono inconsistenti o non argomentabili.
Una simile vicenda era già avvenuta tempo fa, ed è proprio da li che Lei dovrebbe partire se veramente interessato a capire le ragioni di scioglimento del Comitato.
Noi crediamo che un giornalista, specie se di prestigio, come Lei è, debba sempre verificare le proprie fonti e non lasciarsi incantare da sirene, falchi, colombe, o tantomeno da iene.
Detto ciò, la invitiamo ad un confronto dialettico presso la tana dei lupi famelici, cioè nei pressi del ponte. Non fraintenda, sarà un confronto civile, niente più di una chiacchierata tra amici, nel corso della quale potrà verificare di persona la ferocia di chi Le scrive e ascoltare le argomentazioni per le quali intendono spendersi e non i pettegolezzi di chi non sa, o non ha, nulla da dire o teme di essere oscurato da altri.
Speriamo non Le dispiaccia se per l’occasione estendiamo, sin da ora, l’invito ad alcuni suoi colleghi. Non ci dispiacerebbe la presenza del PRESIDENTE Ruperto a cui Lei, se lo vorrà, potrà accompagnarsi, sarà per noi l’ennesima occasione per accoglierlo fraternamente come sempre avvenuto in passato.
Noi VOGLIAMO IL PONTE e non partecipiamo a squallide risse da bettole di quarto ordine, anche perché non siamo avvezzi a simili frequentazioni.
L’aspettiamo giorno 12 aprile alle ore 15 e 30 nei pressi del ponte (sponda lato Nocera).
Saverio Rocchino e Filippo Motta
 
PS: non c’era mai capitato di sentire di Lupi sbranati da Pecore!!!

Quanta grazia, signor Romano!

Dalle pagine della Gazzetta del Sud, il sig.or Giovambattista Romano, ci dedica tanta immeritata attenzione, ne siamo commossi, non ci aspettavamo tanto onore.
A questa affermazioni, che dispiacciono e non aggiungono alcun contributo alla causa del ponte, non si può restare indifferenti.
Però aiutano ad avere una chiave di lettura di certi eventi, e soprattutto insegnano.
Che squallore!!!
gazzetta del sud 09042013 copy
gazzetta del sud 07042013-2

lunedì 4 marzo 2013

La battaglia continua. Vogliamo il PONTE!



Questa sera, su proposta di uno dei componenti, è stato sciolto il Comitato “Ricostruiamo il ponte Savuto”.
La maggioranza dei componenti ha infatti ritenuto che il comitato avesse raggiunto gli obiettivi prefissati al momento della sua costituzione.
Nella stessa serata, si è dato vita ad un nuovo Comitato Spontaneo denominato “Ricostruiamo il ponte sul Savuto”.
Ad annunciarlo sono Filippo Motta e Saverio Rocchino, già membri del precedente comitato, che ritengono opportuno proseguire, con nuovo vigore e in continuità del solco già tracciato, la battaglia per la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto crollato nel 2008 e che la cittadinanza continua ad attendere.
Vogliamo il ponte!!!

A presto nuovi aggiornamenti.

domenica 20 gennaio 2013

Giovani Ripartiamo dal SUD : Ricostruiamo il ponte sul Savuto


L'associazione Giovani Ripartiamo dal Sud prende posizione sulla questione "Ponte sul Savuto" sposando il motto: Ricostruiamo il ponte sul Savuto.

A darne notizia è il presidente, Carmine Mendicino, mediante un comunicato sulla Stampa locale e su Facebook che riportiamo di seguito.
A noi non resta che ringrazione l'associazione Giovani ripartiamo dal Sud per il preziosissimo contributo che vorranno dare in questa battaglia comune che vuole ristabilire le condizioni di normale fruibilità di una strada ad oggi inibita per la mancata ricostruzione del ponte sul Savuto.


Comunicato:

 Anche l’associazione “Giovani...ripartiamo dal Sud” guidata dal suo presidente Carmine Mendicino, ha deciso di mobilitarsi per la“ricostruzione del ponte sul Savuto”. Il ponte –ha dichiarato Mendicino alla Gazzetta del Sud, “è una grande risorsa, il cui crollo ha causato purtroppo negli anni non pochi danni. Sembra giusto quindi che tutti i paesini nei dintorni facciano sentire la propria voce, per ottenere un diritto lecito”. E’ infatti prevista per domani( lunedì) in mattinata l’iniziativa ,promossa dalle aziende agricole e zootecniche locali e dalla stessa Coldiretti interprovinciale di Catanzaro-Crotone- Vibo Valentia, che vedrà la partecipazione di imprenditori agricoli, cittadini, istituzioni locali e dirigenti coldiretti, nei pressi del ponte nel comune di Nocera Terinese, per sensibilizzare e ottenere la ricostruzione del viadotto crollato in seguito dell’alluvione dell’11 e 12 dicembre 2008. Il raduno avverrà davanti alla chiesa Maria Regina della Famiglia di Nocera Terinese nei cui locali, dopo il sit-in sul ponte, ci sarà un incontro con giornalisti, delegazioni istituzionali e associazioni. Noi-conclude Carmine Mendicino, ci uniamo al movimento che si sta creando, sperando di ottenere i fondi necessari per la sua ricostruzione e la speranza, tra l’altro, che anche la Regione possa comprendere l’importanza che riveste per tutte le realtà confinanti la ricostruzione di questo viadotto per il cui ripristino sono state raccolte sino ad ora tremila firme”.

fonte: 
sanmaGO! : L'associazione di Carmine Mendicino a favore del ponte sul Savuto.
 http://www.sanmango.org/news/news.asp?n=800

venerdì 18 gennaio 2013

Come può un rilevato...

Un tempo cantavamo "come può uno scoglio arginare il mare", ma Battisti a parte, il dubbio resta.
Ci sono cose nella vita che sembrano non dover, o poter, mai accadere. Poi, una mattina ti svegli e la realtà travolge ogni tua possibile immaginazione. L'impossibile è davanti ai tuoi occhi!


Che succede se il mare avrà la meglio sul rilevato stradale?
Come farà Ciccio Pasticcio che ogni giorno da Nocera Terinese va a Campora San Giovanni, o ad Amantea, dove fa il commesso in un negozio, per toter tirare avanti la carretta?
Come si garantirà il trasporto di merci tra nord e sud lungo la fascia litorale tirrenica?
Come farà Peppe ad andare col trattore da una sponda all'atra del fiume per accudire alle proprie terre da cui trova sostentamento per la sua famiglia?
Chiunque risponderebbe che si potrebbe percorrere una strada alternativa che passa da lì vicino. Giusto! Però quella strada è interrotta. E' interrotta perchè durante un altro evento calamitoso del 2008 è venuto giù un ponte.
E allora? E allora non ci resta che pregare il Divino perchè dia forza a quel rilevato stradale!!!
Ma può un rilevato stradale vincere contro la forza della natura? e se alla forza della natura associamo anche l'incuria dell'uomo?
Non ci resta che sperare che il peggio non accada!!!


giovedì 17 gennaio 2013

Catanzaro: ponte sul fiume Savuto, la palla a Pino Gentile

Scritto da 
(Mercoledì, 16 Gennaio 2013 13:55)


Era la notte dell’11 dicembre 2008 quando crollava il vecchio ponte della SS18 che, unica, collegava il tirreno calabrese da nord a sud.
Un crollo dovuto certamente alla piena, ma anche al fatto che nessuno aveva fatto niente dal 2 marzo 2006 quando, sempre per una piena, un plinto di fondamenta aveva subito uno scalzamento.
Non si può, infatti, dimenticare l’assurdo impiego di inerti che hanno abbassato il letto aiutando il fiume a scalzare plinti e muri laterali
Da quel momento sono rimasti isolati, a nord, Campora SG ed, a sud, Nocera Terinese, i due comuni più vicini delle province confinanti di Cosenza e Catanzaro.
Ed a nulla finora è valsa la continua segnalazione che anche la variante della SS18, proprio tra Campora SG e Nocera Terinese, in caso di mareggiate, poteva restare inibita, se non interrotta, bloccando il traffico nord-sud del mezzogiorno d’Italia.
Certo la giunta di Loiero aveva inserito l’opera nella programmazione regionale, ma senza la necessaria copertura finanziaria. Eppure di opere pubbliche ne sono state finanziate .
Invero, al tempo dell’assessore Incarnato nel mese di febbraio 2009 il Dirigente Settore Manutenzione stradale lametino dott. ing. Eugenio Costanzo ed il Dirigente Responsabile A.P.Q. dott. Ing. Luigi Zinno (Regione Calabria) avevano predisposto un progetto che oltre alla ricostruzione del viadotto sul fiume Savuto prevedeva la costruzione di una nuova strada, complanare al fiume stesso, che partendo dallo svincolo autostradale di San Mango d'Aquino si innestava in corrispondenza del viadotto da ricostruire.
Un’opera importante che avrebbe permesso addirittura il collegamento del nord tirreno (Campora SG, Amantea, Belmonte Calabro, eccetera) con la A3 senza dover raggiungere lo svincolo di Falerna.
Un’opera del costo iniziale di 7,5 milioni di euro.
Ora le mareggiate stanno letteralmente mangiando la variante della SS 18 che è stata rivestita di costosi massi per evitare il peggio ed allora la politica si agita.
Da un lato Mario Oliverio, preparandosi a diventare il prossimo presidente della giunta regionale, si da, da fare e raccoglie le firme , secondo un vezzo che sollecita un popolo pecoreccio e dormiente che si sveglia solo al comando del padre padrone.
E si sveglia anche Vanda Ferro che chiama a raccolta le sue schiere e decide di andare a Canossa da Pino Gentile, assessore regionale ai LLPP, ma insieme all’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, al presidente del Consiglio provinciale Peppino Ruberto, ed ai rappresentanti del Lametino in giunta e consiglio: gli assessori Costanzo e Isabella e i consiglieri che da sempre hanno seguito la vicenda con particolare attenzione: Aragona, Benincasa, Rosato, Fazio e D’Assisi.
Ora la palla è in mano a Gentile che, normalmente, quando sollecitato risponde positivamente.

fonte

Tirreno News II 

http://www.trn-news.it/portale/index.php/catanzaro/item/164-catanzaro-ponte-sul-fiume-savuto-la-palla-a-pino-gentile

Provincia, finanziamento ricostruzione Ponte Savuto: se ne discuterà nei prossimi giorni

Apprezzamento del presidente della Commissione Lavori Pubblici Gianpaolo Bevilacqua

Mercoledì 16 Gennaio 2013 - 22:7
sede Amministrazione Provinciale di Catanzaro
Il presidente della Commissione Lavori Pubblici della Provincia di Catanzaro, Gianpaolo Bevilacqua, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del presidente Wanda Ferro che nella prossima settimana, insieme all’assessore regionale Piero Aiello, incontrerà l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pino Gentile per discutere dell’iter per il finanziamento la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. “Sono certo che l’assessore Gentile – dice Bevilacqua – riuscirà a reperire il finanziamento per l’opera, per la quale l’Amministrazione  provinciale ha già redatto il Progetto esecutivo per 4,1 milioni di euro, inserendolo tra gli interventi prioritari da realizzare nel programma delle opere pubbliche. Con la disponibilità di un finanziamento regionale, anche in più tranche, si potrà finalmente dare il via alla ricostruire il viadotto, posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni, che nel dicembre del 2008 è stato distrutto dall’alluvione. E’ il caso di ricordare ai cittadini che l’opera era stata già inserita nella programmazione regionale dalla precedente giunta, ma era stata lasciata priva di copertura finanziaria. Per questo ci siamo impegnati, giunta e consiglio provinciale, per dare risposta ad una problematica che interessa una vasta popolazione che vive a cavallo tra le province di Catanzaro e Cosenza. Nella stessa area – ricorda Bevilacqua -  l’Amministrazione provinciale, grazie al lavoro del settore guidato dall’ing. Augruso, sta per realizzare un intervento complementare per la sistemazione idraulica del fiume Savuto, per il quale è in via di ultimazione la progettazione esecutiva e che andrà in appalto entro due o tre mesi”. 
fonte
 Catanzaro Informa  (www.catanzaroinforma.it)
 http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.php?id=49811

martedì 15 gennaio 2013

Ponte fiume Savuto, si attende il via libera ai finanziamenti

Wanda Ferro e Piero Aiello incontreranno a breve l'assessore regionale Gentile


 Martedì 15 Gennaio 2013 - 20:13

Nella prossima settimana il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, insieme all’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, incontrerà l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pino Gentile per discutere dell’iter per il finanziamento la ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. Il viadotto, posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni, a cavallo tra le province di Catanzaro e Cosenza, il 2 marzo del 2006, a seguito della piena del fiume, ha subito uno scalzamento di un plinto di fondazione, poi nella notte tra l'11 e il 12 dicembre 2008, a seguito di eventi meteorici eccezionali, tutto il viadotto è stato trascinato a valle dall'impeto del fiume Savuto in piena.
ecco come si presenta il ponte oggi, gennaio 2013
La ricostruzione dell’importante opera era stata inserita negli strumenti di programmazione regionale da parte del precedente governoregionale, ma era stato lasciato privo di copertura finanziaria. Il presidente Wanda Ferro e gli uffici si sono prodigati a chiedere alla nuova Giunta regionale un finanziamento per la ricostruzione del viadotto sul fiume Savuto, a valere sui fondi della "Legge 24", per  4,1 milioni di euro, e il progetto è stato inserito prioritariamente tra le opere da realizzare nel Programma Opere Pubbliche dell'Ente che ha già redatto il Progetto Preliminare. Si rimane quindi in attesa del relativo Decreto di Finanziamento, anche da erogare in più tranche, per dare il via al progetto definitivo.
Questa mattina la questione è stata al centro di una riunione a Palazzo di Vetro tra il presidente Ferro, il presidente del Consiglio provinciale Peppino Ruberto, e i rappresentanti del Lametino in giunta e consiglio: gli assessori Costanzo e Isabella e i consiglieri che da sempre hanno seguito la vicenda con particolare attenzione: Aragona, Benincasa, Rosato, Fazio e D’Assisi. Nel corso della riunione si è fatto il punto anche sulle opere di sistemazione idraulica che la Provincia è in procinto di realizzare sul fiume Savuto, finanziate dal governo regionale guidato da Scopelliti con 2 milioni di euro di fondi Por. L’ufficio tecnico dell’ente guidato dall’ing. Francesco Augruso sta ultimando la progettazione esecutiva e i lavori andranno in gara entro la fine di marzo. Dell’esito dell’incontro del presidente Ferro e dell’assessore Aiello con l’assessore Gentile verrà data immediata notizia ai cittadini e ai comitati che seguono la vicenda.
CRONISTORIA All’indomani del crollo del viadotto, nel marzo del 2006, è stato effettuato immediatamente apposito sopralluogo da parte di tecnici dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro (Eugenio Costanzo e Domenico Lagamma), congiuntamente ai tecnici del Settore idraulica fluviale della Regione Calabria (competente alla data del crollo), ai Carabinieri, alla Polizia Municipale di Nocera Terinese e, vista la gravità dei danni sul viadotto, è stata emessa apposita ordinanza di chiusura al transito veicolare. Successivamente è stato comunicato dal Dirigente del Dipartimento LL.PP. della Regione Calabria dell'epoca, che era in previsione la progettazione e la messa in sicurezza dell'intera area oggetto del dissesto. Tale progetto prevedeva, fra gli altri, il completamento della traversa fluviale a valle del viadotto e la ricostruzione di tutto il viadotto, anziché della pila dissestata, in quanto i plinti di fondazione di tutto il viadotto erano ormai quasi tutti potenzialmente oggetto di dissesto. In seguito le competenze riguardanti l'idraulica fluviale sono state delegate alle Province, ma non sono stati destinati alla Provincia di Catanzaro i fondi necessari alla ricostruzione del viadotto. Nella notte tra l'11 e il 12 dicembre 2008, a causa di una forte alluvione, l’intero viadotto è stato trascinato a valle dalla piena del fiume. Nel mese di febbraio 2009 il Dirigente Settore Manutenzione stradale lametino Eugenio Costanzo ed il Dirigente Responsabile A.P.Q. Luigi Zinno (Regione Calabria) hanno collaborato e predisposto un progetto che oltre alla ricostruzione del viadotto sul fiumeSavuto prevedeva la costruzione di una nuova strada, complanare al fiume stesso, che partendo dallo svincolo autostradale di San Mango d'Aquino si innestava in corrispondenza del viadotto da ricostruire sulla s.p.163/1, che la collegava poi al Comune di Campora San Giovanni e quindi alla costa tirrenica cosentina. L’intervento, che comprendeva anche la realizzazione della nuova strada  per un importo complessivo di 7,5 milioni di euro, era stato inserito negli strumenti di programmazione regionale dal precedente governo regionale, con assessore ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato. Si trattava di una infrastruttura utilissima anche per il comprensorio locale, ma successivamente si scopri che tale opera non aveva copertura finanziaria per cui rimase un'eccellente idea ma, purtroppo, solo un sogno. Addirittura non fu finanziata neanche la sola ricostruzione del ponte sul fiume Savuto. Tale situazione ha di fatto protratto l'impossibilità per gli utenti di recarsi facilmente nella zona di Campora S. Giovanni, se non percorrendo la strada provinciale che porta alla Marina di Nocera Terinese e poi sulla ss 18 fino a Campora.


fonte

  •   Catanzaro Informa (www.catanzaroinforma.it) 
                  http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.php?id=49767#
  •  Strill.it (www.strill.it)

 http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=153397:catanzaro-ponte-sul-fiume-savuto-prossimo-incontro-di-ferro-e-aiello-con-gentile&catid=1:ultime&Itemid=291

lunedì 7 gennaio 2013

Era il 13.12.2008


Girovagando su You Tube è facile imbattersi su questi due video che documentano la drammaticità dei momenti successivi al crollo del ponte per effetto della piena del fiume Savuto.




Come ricorda il titolo del video, era il 13 dicembre 2008.   
Molta acqua è passata da allora per quei luoghi, eppure, nonostante la sua forza, non è riuscita a trascinare a valle le macerie del ponte.