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martedì 21 maggio 2013

Interrogazione dei consiglieri del Pd al presidente Scopelliti ed all’ass. Gentile.


Al convegno PUNTO sul PONTE, del 10 maggio u.s. a Nocera Terinese, l’on. Guccione aveva espresso la valenza e la necessità della rapida ricostruzione del ponte sul savuto oltre che la sua vicinanza al Comitato "Ricostruiamo il ponte sul Savuto" nella battaglia per la ricostruzione dellopera dicendosi disponibile, in prima persona, nell’assumere iniziative specifiche nelle sedi istituzionali. Così è stato! e il primo atto è arrivato con l’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta Regionale (on. G. Scopelliti) ed all’assessore ai Lavori Pubblici  (on. G. Gentile). 
L’interrogazione porta, inoltre, la firma degli altri consiglieri del gruppo PD: Antonio Scalzo - Enzo Ciconte - Antonino De Gaetano.
Di seguito il testo integrale della suddetta interrogazione.


Al Presidente

del Consiglio Regionale della Calabria

On. Francesco Talarico

(S e d e)


Oggetto: interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta Regionale della Calabria on. Giuseppe Scopelliti e all’Assessore ai Lavori Pubblici on. Giuseppe Gentile, sulla ricostruzione del ponte sul fiume Savuto crollato a causa della piena del fiume verificatasi nella notte tra l’11 e il 12 dicembre del 2008.

Premesso che:

- nonostante le reiterate assicurazioni, gli impegni e gli annunci ottimistici più volte diffusi sulla stampa e attraverso le tv locali e ai rilievi assunti dalle notizie sul ponte anche a livello nazionale (su questa problematica è intervenuta, tra l’altro, anche la trasmissione satirica “Striscia la Notizia”), il ponte sul Savuto, lungo circa 180 metri, che univa i comuni di Nocera Terinese ed Amantea, crollato nel 2008 a causa della piena del fiume, da oltre cinque anni attende di essere ricostruito;
- la chiusura al transito veicolare del ponte sin dal 2006 e la sua assenza hanno prodotto il completo isolamento di tutto il territorio interessato, provocando un conseguente effetto di abbandono e di degrado il cui effetto è stato la creazione di una discarica a cielo aperto in cui continuano ad accumularsi rifiuti di ogni genere e tipo, anche con tracce di elementi altamente tossici ed inquinanti che spesso interessano il corso d’acqua stesso;
- dal 2008 ad oggi non si è mai provveduto ad assicurare una benché minima protezione dell’area prossima al vuoto lasciato dagli elementi del ponte crollati che costituiscono un costante pericolo per l’incolumità pubblica;
- le macerie del ponte continuano ad occupare il letto del fiume nonostante le promesse fatte nel 2010  secondo cui in dieci mesi si sarebbe provveduto alla messa in sicurezza dell’alveo del fiume e alla rimozione delle stesse;
 
Considerato, inoltre, che:
 
- il ponte riveste un ruolo fondamentale di cerniera e di collegamento tra i comuni interni ed il mare, con la SS 18 e Campora S. Giovanni, oltre che con i comuni collinari come Cleto e le sue frazioni, Aiello, Serra d’Aiello, ecc;
- l’assenza di questa importante struttura viaria, che collega la provincia di Cosenza con quella di Catanzaro, è parte fondamentale ed integrante della Strada Provinciale 163/1 ed attraversa un ambito paesaggistico-storico-culturale di grande pregio, anche e soprattutto sotto il profilo archeologico, blocca la fruibilità e la valorizzazione di tutto il territorio circostante e vincola la già fragile economia dell’intera area, che anche su ciò potrebbe ritrovare una sua precisa e forte identità;
- questa struttura ha un ruolo fondamentale in un sistema viario di più ampio respiro che consentirebbe la fruizione di un percorso alternativo alla SS.18, ma anche lo sviluppo di una buona viabilità interna che potrebbe aggiungersi a quella esistente. Basterebbe in tal senso effettuare modesti investimenti per sviluppare e portare a compimento, una tra tutte, la strada Galasso che si sviluppa lungo il Savuto sino allo svincolo A3 di Altilia Grimaldi e che, parzialmente, è già provincializzata. Ciò consentirebbe la fruizione di un territorio interno sempre più dimenticato e soprattutto la costituzione di un agevole percorso alternativo al servizio della A3, la cui utilità è del tutto evidente;
- un intervento rapido sul Savuto si rende ancor più necessario, infine, anche per consentire i lavori di ripristino e di protezione del rilevato ferroviario che potrebbero avvenire in maggiore sicurezza sia per gli utenti della strada che per i lavoratori coinvolti. Ciò potrebbe essere attuato ricorrendo all’efficienza e consolidata competenza del Genio Militare;
 
Alla luce di tutto ciò, si chiede:

- quali iniziative urgenti e necessarie si intendono assumere per ripristinare nel più breve tempo possibile questa struttura fondamentale per una vasta area del nostro territorio regionale e a quali fondi si intende attingere per finanziare l’opera di ricostruzione e ammodernamento del ponte sul fiume Savuto.


I consiglieri regionali: Carlo Guccione - Antonio Scalzo - Enzo Ciconte - Antonino De Gaetano



- - -


Aggiornamento - fonte : Consiglio Regionale






- Inserita all'ordine del giorno della seduta del 31.05.2013 n.66

- Nella seduta del 31.05.2013 n.66 , diversamente da quanto all'ordine del giorno, l'interrogazione non c'è stata

- Inserita all'ordine del giorno della seduta del 24.06.2013

-> Risposta dell'ass. Gentile nella seduta di consiglio Regionale n. 68 del 24/06/2013 (segue post dedicato) 





mercoledì 15 maggio 2013

Punto sul Ponte, il giorno dopo

Le riflessioni del prof. F. Ferlaino, all'indomani del convegno


Quando le armate tedesche batterono in ritirata, un folto manipolo di noceresi andò a "gustarsi" l'avvenimento. Essi apprezzarono, non tanto l'allontanamento dell'esercito germanico, quanto il fatto che il ponte non risentì in alcun modo le sollecitazioni straordinarie dei mezzi corazzati e dei carri armati che lo attraversarono in formazione serrata; orgogliosi che l'impresa costruttrice di un loro compaesano, ing. E. Ventura, avesse fatto un ottimo lavoro e che, a circa dieci anni di distanza dalla realizzazione, il viadotto avesse sopportato brillantemente quell'ulteriore ed eccezionale collaudo imprevisto.Ponte di Annibale
Certo il calcestruzzo non ha la stessa resistenza di altri manufatti realizzati con le tecniche note ai «pontefici romani» che custodivano gelosamente i loro segreti costruttivi tanto da costituire una sorta di "massoneria dei fabbricatori"; si pensi che i pontieri del "genio militare" di Giulio Cesare gettarono un ponte sul Reno in soli tre giorni, conquistando con le capacità tecniche prima ancore che con le armi; inoltre il ponte detto di "Annibale" che campeggia ancora sul Savuto, nei pressi di Altilia è una ulteriore prova delle qualità tecniche di fabbricazione e dei materiali usati dagli antichi romani.
Ma nulla è più distruttiva dell'indifferenza e dell'incuria omissiva degli uomini. Là dove la natura sovrasta l'operato dell'uomo essa è sovrana assoluta, ma dove l'uomo ha inciso con grandi opere d'ingegno le omissioni hanno la stessa colpevolezza degli atti di vandalismo.
Se, come è stato detto nell'incontro di venerdì scorso, la provincia di Catanzaro ha undici ponti crollati, forse sarebbe più sano pensare che siamo di fronte ad una generale recessione delle competenze e delle responsabilità; un crollo del sistema politico-amministrativo che spaventa.
Le malefatte si consumano con "pensieri, parole, opere ed omissioni", per dirla con il ritornello di catechistica memoria; ma la nostra società ha rimosso quelle fatte con i pensieri (e va bene! perché non c'è azione diretta), ma le parole e le omissioni stanno facendo montare l'odio e la violenza sociale (vedi i facili attacchi verbali alle istituzioni da parte di esponenti delle stesse istituzioni e l'immobilismo della classe dirigente a dare risposte di cambiamento; vedi la rabbia che monta e gli atti inconsulti di chi fa gesti disperati).
A proposito di "genio militare" ... si potrebbe prendere in considerazione anche un intervento di questo tipo come soluzione transitoria, nel frattempo che passa il periodo nero della crisi?
E poi perché non coinvolgere di più, e soprattutto, la classe politica della provincia di Cosenza?
Per Catanzaro il ponte è ubicato in posizione periferica, mentre per Cosenza è la valida alternativa alla SS 18 che sta per essere risucchiata dalle mareggiate; i cosentini devono raggiungere soprattutto i principali punti nodali del trasporto calabrese, come l'aeroporto di Lamezia e lo svincolo autostradale di Falerna.
Riflettiamo gente!
(prof. Franco Ferlaino)

mercoledì 8 maggio 2013

PUNTO sul PONTE

Il Comitato "Ricostruiamo il ponte sul Savuto" ha organizzato, per giorno 10 maggio c.a., un convegno/dibattito per discutere del ponte sul Savuto crollato nel 2008 e non ancora ricostruito.

Il convegno dal titolo "Punto sul Ponte" vuole ricollocare "la questione ponte" all'ordine del giorno della politica.

Al convegno perteciperanno, infatti,  figure di spicco della politica regionale quali l'on. Carlo Guccione (PD), l'on. Luigi Incarnato (PSI) e il prof. Daniele Minniti (IDV).
Interverranno, poi, amministratori di rilievo come il prof. Gianni Speranza (sindaco di Lamezia Terme - SEL) ed esponenti del mondo della società come il dott. Giuseppe Garcea (WWF) oltre che il geom. Rino Rocca, sindaco di Nocera Terinese.

Appuntamento alle 17,30 presso l'auditorium della Parrocchia "Maria Regina della Famiglia" a Nocera Terinese.

Si invitano tutti gli interessati a partecipare attivamente all'evento.